La nostra storia

Il CNM – indipendente da ogni altra organizzazione montessoriana, italiana o estera – è stato fondato a Roma nel 1961 da  Adele Costa Gnocchi  (1983-1967), che è stata, fin dal 1909, una delle prime allieve di Maria Montessori (1870-1952)

Dopo molteplici esperienze con bambini e ragazzi di varie età, Adele Costa Gnocchi. aveva cominciato a rivolgere la sua attenzione, anche su sollecitazione e partecipazione della sua maestra, ai bambini più piccoli.

E’ così che nel 1927 avvia, con l'aiuto dei conti Taverna, nel loro stesso palazzo, una piccola "Casa dei Bambini": la La scuoletta, che diverrà assai nota a Roma specialmente nel secondo dopoguerra. E’ a partire da questa esperienza e da un ciclo di conferenze nel 1947 presso la stessa scuoletta che, poco dopo (nel 1948), d’intesa con Maria Montessori, decise di aprire una Scuola Montessori per Assistenti all’Infanzia (Scuola AIM) per formare giovani donne capaci di rispondere alle esigenze dei neonati e dei bambini nei loro primi tre anni di vita e in grado di sostenere, a domicilio, i neo-genitori alle prese con neonati accompagnandoli nella lettura dei loro bisogni.

La Scuola era privata ma era sottoposta al Consorzio per l’Istruzione Tecnica allora esistente, ebbe notevole successo e a fine anni Sessanta divenne statale con succursali in altre città. Ovviamente a Roma la sede originaria mantenne lo "stile Montessori” di costante osservazione e di vigile intervento nei confronti dei neonati (o dei piccoli di poco cresciuti) e delle loro madri. Viceversa, nelle altre regioni, dove erano rari o inesistenti docenti di formazione montessoriana, le varie sedi persero rapidamente la loro specificità e malgrado i programmi, finché, nel 1994, si trasformarono ovunque, per decisione ministeriale, in “Istituti per Operatori Sociali”.

L’originalità della scuola romana era stata ed era quella di dare formazione mantenendo un suo carattere di continua ricerca. Durante il fascismo, tra assistenzialismo per le madri meno abbienti e toni militareschi delle strutture destinate ai più giovani, nulla era pervenuto di quanto si andava scoprendo fuori d’Italia sul bambino: Gesell e Spitz, la scuola di Anna Freud a Londra, le indagini in Francia… In Italia non filtrava quasi nulla, tanto meno libri. Per Costa Gnocchi, Montessori era la chiave vincente, ma di lei c’era, quasi clandestino, solo Il bambino in famiglia, che riuniva conferenze dei primi anni Venti con bellissime osservazioni sulle domande del neonato, sulle sue capacità autoregolative pari a quelle di ogni altro cucciolo e, insieme, le intuizioni circa il bisogno di “ordine” ovvero di continuità - un vero e proprio “periodo sensitivo”, basilare per la costruzione della “base sicura”, secondo il termine in seguito usato da John Bowlby.

Questo insolito volumetto dal linguaggio molto semplice sull’ascolto del bambino, sul rispetto che gli è dovuto, fu il testo base per le prime allieve, in quegli anni di ricostruzione ancora senza libri. Si vide subito come i neonati rispondevano se trattati con garbo, nel silenzio, con luci dimezzate e gesti cauti: appena nati, protetti da cambiamenti improvvisi e veloci di posizione e di temperatura, mostravano di godere del bagno – un‘immersione delicata in acqua ben calda e subito dopo l’asciugamano egualmente caldo per un’accoglienza che fosse meno aggressiva possibile - o di tranquillizzarsi se attaccati al seno prima possibile (uno scandalo all’epoca!) in ascolto del proprio ritmo sonno-veglia. Fin dalle prime esperienze si constatò con emozione la risposta dei piccoli, la loro capacità di “guidare” la madre sulla lettura dei propri bisogni, di intendersi con lei.

Il motto di Montessori “Segui il bambino” era dunque valido anche con i neonati. Si scoprì che i piccoli, seguiti con questa modalità di rispetto intenzionale costruita su misura, riduceva moltissimo i pianti, che assai presto i piccoli già nel primo mese cominciavano a chiamare le madri con un suono vocalico (eh, eh) anziché urlare perché le madri, pur senza eccessi, erano rese vigili e premurose.

Alcuni pediatri come Giuseppe Vitetti, Cesare Pignocco e più tardi Giorgio Poddine seguivano le allieve e le prime diplomate sia nei periodi di tirocinio nel Brefotrofio romano e al Policlinico, sia nelle famiglie che erano in definitiva il luogo privilegiato in cui lavorare, in aiuto ai genitori nella lettura dei bisogni di un piccolo bambino. Le allieve facevano tirocini osservativi anche in sala parto, almeno quelle in cui Costa Gnocchi aveva reperito ostetrici sensibili. Perché era chiaro: il legame con il neonato e il rispetto che gli è dovuto si avviano nel corso della gravidanza e del parto. Erano gli anni in cui si cominciava a discutere del diritto a partorire senza dolore: una straordinaria ginecologa, Alessandra Scassellati, che era andata a Parigi per studiare la psicoprofilassi ostetrica, aveva subito stabilito una feconda intesa con Costa Gnocchi per realizzare un parto a misura di madre e bambino (Leboyer sarebbe arrivato vent’anni dopo).

Intanto, nell'inverno 1957/58, Adele Costa Gnocchi aveva avviato anche un Centro di consulenza per genitori, sia per coloro che portavano i figli nella scuoletta di palazzo Taverna, sia per altri che le si rivolgevano per affrontare problematiche comportamentali e relazionali con i propri bambini. In taluni casi si effettuavano osservazioni a domicilio, affidate alle Assistenti già esperte, che non svolgevano un lavoro terapeutico ma sostenevano i genitori nella comprensione di ciò che accadeva. Tra queste allieve, sin dalle origini, c’è Grazia Honegger Fresco anche lei allieva diretta di M.Montessori che in futuro, per lungo tempo, sarà Presidente del Centro Nascita Montessori.

Quando la Scuola Assistenti all’infanzia Montessori fu statalizzata, con il rischio di perdere il tesoro di esperienze costruite in quei dieci anni, Costa Gnocchi con la sua lungimiranza volle trasferirle in una nuova organizzazione che non abbandonasse la ricerca sul campo (diceva: “Ogni bambino è un unicum, non ci sono regole buone per tutti, bisogna continuare a osservare, a studiare”) ed è così che, con l’aiuto di alcuni suoi amici fedeli tra cui Salvatore Valitutti, docente universitario e politico liberale, Eleonora Moro e Cesare Pignocco, fondò il Centro Nascita Montessori (le imprese innovative realizzate da Costa Gnocchi sono ricordate nel volume Radici nel futuro, a cura di G. H. Fresco, Edizioni La meridiana, 2001). La direzione del Centro fu affidata a Elena Gianini Belotti, una tra le diplomate più aperte e intelligenti e già maestra di nuove allieve, che aggiunse alla pratica del lavoro le novità che giungevano dall’esterno sui temi del parto/nascita, dei diritti delle donne (il suo celebre testo Dalla parte delle bambine è del 1973), della contraccezione e della maternità consapevoli, dell’assurda pratica dell’allattamento materno a orario rigido, prendendo parte critica alla discussione sull’allattamento artificiale che allora si andava diffondendo velocemente. Il CNM dunque ebbe veste ufficiale dal 1961 come ente senza fini di lucro, con personalità giuridica riconosciuta: a lungo continuò a fungere da tramite tra la Scuola AIM statalizzata e le opportunità di lavoro offerte alle neodiplomate; al tempo stesso era sede di approfondimenti per quelle tra loro che volevano dedicarsi in modo specifico al neonato. La sua maggiore finalità era proprio lo studio del bambino prima e dopo la nascita, l’aiuto a domicilio alle madri in ansia per i loro piccoli – lavoro pionieristico di grande rilevanza, la diffusione nel vasto pubblico del nuovo modo di intendere l’accoglienza al neonato e l’attenzione al suo sviluppo in senso fisico e psichico strettamente collegati. Sempre negli stessi anni iniziarono a essere promossi corsi.

Il CNM fu nei suoi primi vent’anni un rinnovato luogo di esperienze sia con i corsi di accompagnamento delle madri in attesa e nel  puerperio (altra novità per il tempo di allora) tenuti dalle due esperte Anna Gambacurta Di Palermo e Rita Carusi, (ancora oggi il CNM offre questi corsi allargati anche ai futuri padri), sia il continuo sostegno al funzionamento di un reparto Montessori all’IPAI (1957-1970), il brefotrofio romano, che mise in luce l’essenziale aiuto allo sviluppo di bambini senza madri, in pratica ospedalizzati, dato da relazioni individualizzate con un adulto di riferimento stabile, oggetti di gioco pensati e costruiti dalle stesse allieve per rispondere al bisogno di attività dei piccoli e i tanti aiuti all’autonomia nascente.

Fu una esperienza feconda che Elena Gianini Belotti riversò poi nel primo Nido romano che non avesse solo carattere assistenziale: il Nido dell’ENEL del 1972 e dal ‘76 nei tre Nidi della Banca d’Italia che verranno poi diretti con grande competenza da Maria Pia Fini e da Nella Norcia.

Anni dopo, quando si conobbe il lavoro pionieristico realizzato da Emmi Pikler a Budapest e da Elinor Goldschmied a Milano e a Trieste, si scoprirono straordinari punti di contatto: tre strade parallele, avviate più o meno in contemporanea, ciascuna con una propria originalità, trovavano reciproche conferme all’educazione “indiretta”: protettiva sì, ma attenta all’indipendenza crescente di ogni bambino.

Elena Gianini Belotti concluse il suo mandato presso il CNM con un importante Seminario (settembre 1979) con le studiose dell’Istituto di Psicologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con cui da tempo aveva intessuto rapporti, in particolare Laura Benigni, Luigia Camaioni, Virginia Volterra. Il confronto fra le ricerche più avanzate intorno alla prima infanzia e le esperienze realizzate dal CNM (poi raccolto nel volume Educazione dalla nascita) fu dei più stimolanti.

Dopo il 1980, il CNM operò sia per la gestione dei Nidi, sia per incentivare le attività di formazione che cominciavano ad essere richieste da più parti, in varie regioni italiane ed anche all’estero, da parte di ospedali, di amministrazioni comunali o di istituzioni private, sia nel settore parto-nascita e neonato, sia nel settore sul bambino 0-3 anni in famiglia e nelle comunità infantili, ormai in piena espansione dopo la legge 1044 sui Nidi del 1971. Il lavoro principale è stata la formazione degli adulti nei due diversi ambiti, attuata dalle Socie più esperte del CNM, alcune delle quali allieve dirette di Adele Costa Gnocchi. La gestione organizzativa era coordinata di fatto da Anna Maria Batti, altra eccellente allieva della prima Scuola AIM.

Dagli anni ’90 il CNM ha intensificato il proprio intervento anche nell’ambito della formazione degli operatori dei settori materno-infantile di strutture ospedaliere di alcune Regioni del Centro Italia, attività coordinata da Laura Pennisi.

In conclusione, nei suoi tanti anni di esistenza, (circa sessanta dalle prime esperienze nella Scuola AIM) il CNM ha sempre focalizzato il suo impegno sulle esigenze del bambino nei primi tre anni di vita, in particolare sul neonato, sulle sue sensibilità, sulla sua capacità di autoregolarsi e di comunicare i bisogni psicofisici personali.

In questa direzione e sulla base di molteplici esperienze e di ricerche, ha elaborato concrete modalità di ascolto nei confronti sia del bambino, sia dei genitori, sia degli operatori dei settori sociosanitario ed educativo (inclusa la fascia 3-6 anni, relativa alla Casa dei Bambini). Il motto del CNM “Educazione dalla nascita come aiuto alla vita”  riassume l’intero arco di lavoro

Nel tempo attuale in cui si tende a massificare e a ignorare l’originalità di ogni individuo, le indicazioni del CNM che, fra l’altro, hanno preceduto di almeno quarant’anni quelle dell’OMS relative alla nascita e all’allattamento materno, riportano puntualmente all’osservazione e al rispetto dell’essere umano. Per questo risultano fortemente vincenti: assicurano al bambino che cresce, ai suoi genitori e agli educatori che con loro vengono in contatto, una situazione di equilibrio e di benessere, fondamentale per le relazioni affettive e per lo sviluppo della mente. Il CNM ha organizzato convegni – l’ultimo in ordine di tempo è del 2009 “Da figlio a padre–di padre in figlio “- organizzato da Grazia Colombo - incontri anche in collaborazione con importanti centri di indagine sulla salute come l’Istituto “Mario Negri” di Milano; ha partecipato a progetti europei “Leonardo” e ha prodotto numerose pubblicazioni.

Oggi il lavoro di formazione continua soprattutto nel settore degli asili nido e nel settore della nascita.

Senza escludere l’apporto di altri studiosi e di altri settori della ricerca scientifica, il CNM continua a richiamarsi a Montessori in quanto la sua visione dello sviluppo umano è estremamente vincente sia nella prevenzione dei danni, sia nella normalizzazione di bambini che abbiano un comportamento alterato per fattori ambientali. Come Montessori suggerisce per ogni situazione educativa, si basa non su scelte ideologiche o astratte, ma sull’osservazione “qui e ora” che si conferma ogni volta come il mezzo migliore per dare agli adulti la chiave di lettura dei bisogni profondi della persona infantile, anche per prevenire disturbi del sonno e dell’alimentazione. Via via che il piccolo crescendo si apre all’ambiente, è sempre l’osservazione che guida nel progettare le risposte giuste, con quali parole, quali oggetti per il gioco esplorativo, senza mai sollecitare né anticipare.

Il bambino è competente, ormai lo testimoniano oggi innumerevoli ricerche. Maria Montessori per prima lo ha riconosciuto in modo straordinariamente aperto e vivo, offrendo a noi adulti il modo concreto per rispondere alle sue mute, eppure eloquenti richieste.

   

Proposte  

   

Formazione  

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Nuovi corsi in preparazione
Sono in preparazione diversi corsi di formazione:Costruiamo con il legnoL'osservazioneLa documentazioneLa relazione con le famiglieCorso per baby sitterAssistenti neonataliA breve sarà disponibile il calendario degli incontri. Vi aspettiamo numerose/i!    Leggi tutto...


Leggere figure sentire parole
L'intimità che si crea leggendo un libro insieme a qualcuno, spesso rimane indelebilmente impressa per l'intero corso della vita. La prossimità fisica diventa vicinanza emotiva, che si imprime attraverso la condivisione di tempo, spazio, odori, suoni, emozioni, idee. Leggere per qualcuno significa fare bolla intorno a sé, prendersi uno spazio "indisturbabile" per offrire la massima attenzione all'altro: l'oggetto "libro" diventa così escamotage per stare autenticamente insieme entro una cornice di bellezza, intensità emotiva e meraviglia. Vi è poi l'incantamento del bambino che incontrare in autonomia un libro. Vi chiedete a partire da quando è sensato favorire questo contatto? Dipende dalla qualità del libro, non è mai troppo presto se favorisce un incontro con la bellezza rispettando l'uso che il bambino desidera farne; è invece sbagliato proporre libri brutti, didascalici, stereotipati, soprattutto se ciò avviene di una cornice con aspirazioni "didattiche". I seminari si rivolgono a genitori, nonni, baby-sitter, educatori, insegnanti, bibliotecari, operatori sociosanitari, librai nell'intento di favorire la nascita di alleanze educative intorno all'oggetto libro, per poi espandersi intorno ai bisogni dell'essere umano. Possono essere frequentati entrambi i seminari indipendentemente l'uno dall'altro.   Il seminario LEGGERE FIGURE SENTIRE PAROLE  Cosa è un albo illustrato? Quali regole morfologiche e iconografiche lo caratterizzano? Il seminario intende accompagnare i partecipanti, siano essi appassionati o neofiti, lungo la storia dell'albo illustrato, per comprendere le mutazioni storiche, sociali, pedagogiche e artistiche del'oggetto "libro per bambini". Conoscere l'ABC dell'albo consente a educatori e familiari di operare scelte consapevoli in maggiore autonomia. Saranno inoltre approfondite le seguenti tematiche: - albi di sole immagini - la serialità nella prima infanzia: proposte di ieri e di oggi - i libri non sono medicine: riflessioni a margine - biblioteca minima Il seminario può essere frequentato indistintamente da coloro che hanno partecipato lo scorso anno a Libri vivi per bambini veri e da coloro che si accostano per la prima volta al tema. Il seminario sarà condotto sempre da Francesca Grasso, che l'anno scorso ha proposto Libri vivi per bambini veri.   Sede del seminario : Centro Nascita Montessori - Via G.B. Benedetti 9 Roma  Il costo del seminario è di Euro 100,00 Il corso sarà attivato solo se verrà raggiunto un numero minimo di partecipanti. Per partecipare occorre compilare la scheda di iscrizione scaricabile QUI da rinviare via mail all’indirizzo corsi@centronascitamontessori.it   Leggi tutto...


Corso Base
Il Centro Nascita Montessori organizza, anche per l’anno educativo 2015-2016, il Corso di Formazione di base per educatrici/ori interessate/i a lavorare nei Nidi e nei Servizi integrativi per l’infanzia. Si tratta di un corso ormai consolidato negli anni, tuttavia ne è stata ampliata e maggiormente  articolata la proposta sia nei contenuti sia nelle attività laboratoriali sia nelle osservazioni presso i nidi. Infatti, per l’anno educativo 2015-2016, il numero delle ore di svolgimento del corso si è raddoppiato rispetto agli anni precedenti offrendo così una proposta formativa di base ancora più ricca, varia, ampia. Leggi tutto...


Ultimi posti disponibili per il corso di Formazione per formatori
Sono disponibili gli ultimi posti per il corso di formazione per formatori "Sapere, saper essere, saper accompagnare" organizzato da Centro Nascita Montessori. Il corso intende alimentare le dimensioni del sapere, del fare e dell’essere capaci
 di accompagnare i gruppi educativi nel loro processo di crescita. Il Corso si articolerà in 130 h di docenze, 26 ore di osservazione c/o servizi
del CNM per un totale di 156 h formate da: - attività esperienziali finalizzate a “provare su di sé” - analisi di video e di immagini - 26 ore di osservazioni nell’ambito di un servizio per l’infanzia - letture con discussione   Ogni partecipante svolgerà, presso i servizi del CNM, osservazioni che verranno discusse con un tutor. Clicca qui per iscriverti e conoscere il programma completo del corso.   Leggi tutto...


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Sapere, saper essere, saper accompagnare
Il Centro Nascita Montessori organizza un Corso di Formazione per Formatori.   Il corso accoglierà 25 persone interessate a esplorare l’ambito della formazione
per l’area 0-3 anni, secondo il pensiero e la metodologia del Centro Nascita Montessori.   Il corso intende alimentare le dimensioni del sapere, del fare e dell’essere capaci 
di accompagnare i gruppi educativi nel loro processo di crescita.   •       offrendo la cornice psico-pedagogica di riferimento del C.N.M. 
 •       offrendo occasioni di riflessione, di elaborazione per rinforzare la consapevolezza 
e il senso di responsabilità formativa 
 •       sostenendo una operatività che dialoghi continuamente con il pensiero riflessivo 
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Prima infanzia: quali interrogativi?
Il Centro Nascita Montessori organizza un ciclo di conferenze, tenute da esperti di educazione e prima infanzia, per attivare la riflessione attorno ai temi più attuali nel panorama dei servizi educativi per l’infanzia. I relatori saranno alcune fra le figure più esperte in materia: Donatella Giovannini, Ada Cigala, Nice Terzi, Maria Cristina Picchio, Marinella Sclavi. Le conferenze si terranno presso la sede formativa del Centro Nascita Montessori in Via Alberto Burri, 39 a Roma Leggi tutto...


Ultimi posti disponibili per la Conferenza di Ada Cigala
Ancora disponibili alcuni posti per la Conferenza di Ada Cigala che si terrà il prossimo 5 Dicembre all'interno del ciclo "Prima infanzia: quali interrogativi?", tenuto da esperti di educazione e prima infanzia per attivare la riflessione attorno ai temi più attuali nel panorama dei servizi educativi per l’infanzia. Leggi tutto...


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Incontro con Margherita Vetrano
11 Febbraio 2016, ore 17,00 Il Centro Nascita Montessori continuando nell’intento di promuovere una cultura dell’infanzia, di una genitorialità consapevole e di una socialità diffusa propone un incontro con l’autrice Margherita Vetrano per la presentazione del suo libro "Il nostro piccolo sole. Diario intimo e diretto dei cinque mesi trascorsi con Edoardo in terapia intensiva neonatale"   Con l’autrice saranno presenti:Franco De Luca, pediatra, Presidente del CNM Mario Ferraro e Renato Lucchini, Neonatologi   L’incontro si svolgerà presso la sede del Centro Nascita Montessori, via Alberto Burri 39 - 00197 RomaInfo: CNM 06.72016093 / segreteria@centronascitamontessori   Leggi tutto...


Disponibili gli ultimi posti per la conferenza di Nice Terzi del 5 Marzo
E' ancora possibile prenotare gli ultimi posti disponibili per la conferenza AVERE CURA di Nice Terzi del prossimo 5 marzo 2016, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 L'incontro fa parte di un ciclo di conferenze, tenute da esperti di educazione e prima infanzia, per attivare la riflessione attorno ai temi più attuali nel panorama dei servizi educativi per l’infanzia. La conferenza si terrà presso la sede formativa del Centro Nascita Montessori in Via Alberto Burri, 39 a Roma. Leggi tutto...


Aperte le iscrizioni al corso base per educatrici SAPERE, SAPER FARE, SAPER ESSERE
Il 1 ottobre 2016 inizierà il nuovo corso base per educatrici  SAPERE, SAPER FARE, SAPER ESSERE rivolto a coloro che intendono lavorare nei Nidi e nei Servizi integrativi per l’infanzia  e abbiano comunque interesse per questa fascia di età pur non avendo il titolo specifico. Leggi tutto...


   

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